La riunione segreta in cui si decise di vendere le aziende di Stato Italiane

Quando uno stimato ex-Ministro delle Finanze come Rino Formica sostiene che la vendita delle aziende di Stato italiane é stata pilotata dalla massoneria internazionale, é difficile non credergli.

Molti avevano detto che la cosiddetta Riunione del Britannia, si trattava solo di un complotto, ma la fonte stavolta é più che eminente, Rino Formica è stato un politico italiano socialista, più volte ministro delle finanze, socialista sì ma non ladro, infatti al processo che ci fu su mani pulite fu totalmente assolto ( tanto per mettere i puntini sulle i...).

Rino Formica in questa intervista, dice che la Riunione sul Britannia nel 1992, (nave ufficiale della Corona inglese) fatta a nome della Regina Elisabetta, era un incontro ad alti livelli tra imprenditori e politici italiani ed inglesi, per decidere del futuro e per cercare di convincere gli italiani che privatizzare le aziende pubbliche sarebbe stato un bene ( per Loro) e per l'economia in generale.

La riunione segreta in cui si decise di svendere l'Italia alle multinazionali

La massoneria internazionale decise di vendere le aziende di Stato italiane?

Questo è quello che è accaduto nella realtà, ben documentato anche dagli articoli dell'epoca del Corriere della Sera, in pratica fu una svolta della politica e dell'economia italiana molto importante.

Il lato più oscuro della vicenda e che difficilmente verrà fuori però, sottolinea come dice lo stesso Formica, che nella riunione del Britannia del 1992, cioé il panfilo personale della Corona Inglese, erano presenti decine di imprenditori e finanzieri affiliati agli "Invisibili", una particolare setta massonica internazionale, che tira le fila della finanza mondiale.

Chi conosce l'ABC della massoneria, sa che la massoneria inglese é dal 1.800 legata a doppio filo con i Windsor, e che la massoneria inglese sia la più potente ed importante del mondo, tanto da dare ordini ed ispirare le politiche delle altre massonerie mondiali, in primis quella oltreoceano americana.

Se è vero che il processo di privatizzazione delle aziende pubbliche oggi ci sembra una cosa del tutto normale, non lo era affatto all'inizio degli anni '90.

Non é detto che un'economia per funzionare bene debba essere del tutto liberalizzata e del tutto privatizzata.

Ci sono certi settori che se nazionalizzati funzionano meglio e danno più garanzie al cittadino (ospedali, scuole) senza influire negativamente sull'economia, anzi, sono una risorsa, nonostante siano pagate dalle casse dello Stato (si pensi solo all'istruzione..).
Se gli economisti sono divisi nell'opinione di privatizzare sì/ privatizzare no, sono invece tutti concordi nel dire che privatizzare le aziende pubbliche va certamente a vantaggio delle aziende private che possono comprarle e quindi allargare i loro affari e quindi ad un piccolo numero di imprenditori di diventare sempre più ricchi, proprio come sta avvenendo.
Fonti: 1 - 2 - 3  Leggi Anche:

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